Regenplate®

Sono un paziente

“Regenerative Philosophy makes difference. Always.”

Gentile Paziente,

se ha in previsione di sottoporsi ad un trattamento di implantologia e/o di inserimento di denti fissi, Le consigliamo di leggere queste poche righe informative e di visitare questo sito.

Negli ultimi decenni il progresso nell’odontoiatria ha raggiunto livelli di eccellenza, diventando un esempio in termini di innovazione culturale e tecnologica anche per altre branche della medicina.

Grazie in particolare alle conoscenze derivanti dalla parodontologia, oggi è possibile non solo riavere i denti fissi, ma anche ricostruire la gengiva e l’osso persi nel tempo.

Oltretutto, è possibile farlo in maniera poco invasiva e sostenibile. Il successo di una cura, così come il vero risparmio, non si misurano nell’immediato, ma a distanza di anni. In questa ottica, un approccio terapeutico “rigenerativo” dei tessuti anziché semplicemente “sostitutivo” può fare la differenza.
Buona visione.

Il Team Regenplate.

Domande
Qual'è il problema di molte persone?

Molti pazienti hanno perso osso e gengiva nella propria bocca a causa di traumi o infezioni, al punto di essere talvolta costrette a rinunciare ai denti fissi.

E’ importante sapere che, in questi casi, il dentista che vuole inserire degli impianti (su cui ancorare i nuovi denti) ha a disposizione due possibilità:

1) sfruttare l’osso residuo eventualmente ancora disponibile (ad esempio inserendo degli impianti corti).

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Questa soluzione ha la caratteristica di essere un metodica semplificata e con tempi di trattamento contenuti. La lieve mancanza di osso e gengiva, quando possibile viene compensata realizzando denti più lunghi o con porzioni di gengiva rosa artificiale.

2) eseguire delle tecniche di Rigenerazione Ossea;

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Questa soluzione consente di posizionare impianti di lunghezza adeguata e in una sede IDEALE, permettendo di realizzare denti con una forma esteticamente migliore e con una più facile detergibilità.

La scelta fra le due opzioni varia in base alle condizioni di salute del paziente, alla sua età e alle sue esigenze estetiche e funzionali.

Qual'è il vantaggio di rigenerare l'osso?

Oggi, il problema della mancanza di osso può essere risolto in maniera efficace e poco invasiva grazie alla Rigenerazione Ossea Guidata. fig 4

La Rigenerazione Ossea Guidata è una tecnica che permette di ricostruire l’osso che è andato perso nel tempo, ripristinando nella maggior parte dei casi le condizioni anatomiche originali nella bocca del paziente.

I vantaggi di un “approccio RIGENERATIVO” rispetto ad un “approccio SOSTITUTIVO” sono i seguenti:

1) MIGLIORE ESTETICA, poiché la ricostruzione dei tessuti del paziente permette di realizzare denti fissi con una lunghezza e una forma ideale. fig 5

2) MIGLIORE IGIENE, poiché denti e gengive in un rapporto armonico favoriscono l’autodetersione dai residui di cibo grazie all’azione di lingua, labbra e guance. Inoltre, anche le manovre di igiene domiciliare risultano più semplici.

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3) MAGGIORE AFFIDABILITA’ NEGLI ANNI. Non esistono al momento studi scientifici che determinino la lunghezza ideale che deve avere un impianto. Tuttavia, nel corso degli anni, nello sfortunato caso di perdita di osso per perimplantite*, un impianto di lunghezza standard risulta essere più affidabile di un impianto corto. (fig 6)

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*La perimplantite è una patologia caratterizzata dalla progressiva perdita di osso attorno agli impianti associata a infiammazione della gengiva circostante.

La scelta fra le due opzioni (RIGENERATIVA O SOSTITUTIVA) deve sempre essere valutata con il proprio dentista di fiducia, e varia in base alle condizioni di salute, all’età e alle esigenze estetiche e funzionali del paziente.

Come si fa a ricreare l'osso?

La rigenerazione ossea guidata (GBR) si applica nei casi in cui l’osso del paziente è andato incontro ad un riassorbimento.

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La procedura consiste nel posizionare un innesto (particelle di osso) al di sotto della gengiva.
L’innesto viene stabilizzato e protetto con un dispositivo chiamato “barriera”. (fig 2)

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Le particelle di osso possono essere prelevate dalla bocca del paziente con un piccolo “grattino” durante l’intervento; in associazione è possibile utilizzare dei biomateriali, ovvero dell’osso di origine sintetica o animale disponibile in commercio (bovino, suino, equino ecc.).
Il fatto di utilizzare dei biomateriali, semplifica e velocizza notevolmente la procedura, riducendo al minimo il gonfiore e il disagio post-operatorio per il paziente.

Il dispositivo “barriera” ha lo scopo di proteggere e immobilizzare le particelle di osso innestato creando un effetto tenda, e favorendo quindi la formazione di nuovo osso in un periodo di pochi mesi, variabile in base all’entità del difetto osseo iniziale.

A questo punto sarà possibile inserire degli impianti in titanio, che funzioneranno come delle nuove radici artificiali, su cui ancorare i nuovi denti.
In certi casi, a discrezione del chirurgo, è possibile eseguire le due fasi (rigenerazione dell’osso e inserimento degli impianti) nella stessa seduta.

 

E' doloroso?

Il timore che spesso i pazienti manifestano è legato al possibile dolore dell’intervento e al disagio in termini di vita sociale e lavorativa che può derivare da un eventuale ricovero ospedaliero.

I vantaggi principali della Rigenerazione Ossea Guidata rispetto alle altre tecniche chirurgiche ricostruttive sono proprio:

  1.  la possibilità di effettuare l’intervento comodamente nello studio dentistico, in anestesia locale e senza la necessità di un ricovero ospedaliero.
  2. il vantaggio di limitare il gonfiore e dolore post-operatorio, grazie alla possibilità di utilizzare dei biomateriali sostitutivi dell’osso, che sono oggi disponibili in commercio.
  3. la possibilità di ridurre i tempi complessivi del trattamento di implantologia, poiché le due fasi di a) Rigenerazione dell’osso e di (b) Inserimento di impianti, in determinate condizioni possono essere realizzate contestualmente, e quindi accorpate in un’unico intervento.
Come prevenire il riassorbimento osseo?

Quando ci si trova a dover estrarre un dente gravemente compromesso, è noto che probabilmente quella zona andrà incontro ad un riassorbimento osseo e gengivale (1).
Questo fenomeno può essere limitato o prevenuto grazie alle cosiddette tecniche di “PRESERVAZIONE ALVEOLARE” , ovvero l’inserimento nel sito dell’estrazione, di un biomateriale sostitutivo osseo, che viene adeguatamente stabilizzato e protetto con una dispositivo barriera.

Cos'è Regenplate®?
L’innovativa metodica REGENPLATE® utilizza come “dispositivo barriera” per la Rigenerazione Ossea delle piastrine in Titanio grado 2, un materiale duttile ed altamente biocompatibile già impiegato nella costruzione dei pace-makers cardiaci.
Cos’è Regenplate®?

L’innovativa metodica REGENPLATE® utilizza come “dispositivo barriera” per la Rigenerazione Ossea delle placchette in Titanio grado 2, un materiale duttile ed altamente biocompatibile già impiegato nella costruzione dei pace-makers cardiaci.

Resistenza alla contaminazione
Essendo priva di fori, offre una protezione eccellente del coagulo e può quindi essere utilizzata in rigenerazione ossea post-estrattiva e per le tecniche di preservazione alveolare, senza richiedere necessariamente la chiusura completa dei lembi.